La ricetta dalla visita guidata perfetta.

20 Gen
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Che ci sia una guida, una mamma, un papà od una zia ad accompagnarli, gli ingredienti sono per la visita guidata perfetta sono sostanzialmente cinque:

1) Dare delle regole. Il museo è un luogo che merita rispetto e in cui i bambini devono rispettare poche, ma importanti regole. Ma anche trasferire le regole può essere un’arte: bisogna essere fermi e chiari su ciò che non si deve fare e perché, ma allo stesso tempo i bambini saranno lieti di sapere che cosa possono fare!

2) Raccontare una storia. Ai bambini bisogna raccontare storie, vite, avventure, dare il senso di un percorso, di come le vite cambiano e perché, di come gli uomini e le donne nel corso di una vita seguano strade non sempre lineari alla ricerca del filo rosso della loro identità.

3) Far nascere domande. Quando i bambini ascoltano e nelle loro testoline sorgono domande è fatta! Una volta catturata la loro attenzione, la visita si trasformerà in un dialogo con l’accompagnatore e in un’incontro reale con l’artista e i suoi capolavori.

4) Emozionare. Durante la visita ho visto i bambini sorridere, ridere, preoccuparsi, rattristarsi e poi sorridere ancora e meravigliarsi. Hanno vissuto i momenti fondamentali della vita dell’artista, condiviso con lui le sue gioie, i suoi dolori, le sue scoperte.

5) Giocare. Sì, si può giocare al museo! Si può trasformare una visita alla mostra in una caccia al tesoro, in un viaggio alla scoperta di “qualcosa”. Dare un obiettivo, un tema all’inizio del percorso e sollecitare l’attenzione e la curiosità lungo le sale del museo con giochi e attività è un modo di coinvolgere attivamente i bambini e di tenere alta la loro attenzione e motivazione.

E voi? Volete aggiungere qualche ingrediente alla ricetta della visita al museo perfetta?

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